Jarre, Giovanni, ingegnere (1924 - 1988)
Giovanni Jarre (Torino, 1924 - Torino, 1988)
Giovanni Jarre si forma durante gli anni della Seconda guerra mondiale, frequentando i corsi per allievi ingegneri presso il campo profughi di Losanna; nel 1942 si iscrive al Politecnico di Torino, dove si distingue per le spiccate capacità tecniche, l’ingegno naturale e una costante attenzione agli aspetti pratici e applicativi della disciplina ingegneristica.
Allievo di Modesto Panetti, intraprende la carriera accademica come assistente di Meccanica razionale e successivamente di Meccanica applicata alle macchine. Nel 1956 vince la cattedra di Meccanica applicata alle macchine e nel 1958 diviene professore di ruolo, ricoprendo prima l’insegnamento di Aerodinamica e poi quello di Gasdinamica presso la Scuola di Ingegneria Aerospaziale del Politecnico di Torino.
Presso il Politecnico svolge un’intensa attività di ricerca nei campi delle turbomacchine, della meccanica applicata, dell’aerotermogasdinamica e della meccanica dei fluidi. Nel 1973 viene nominato direttore dell’Istituto interdisciplinare di Meccanica Applicata, Aerodinamica e Gasdinamica, incarico che mantiene fino al febbraio 1979.
Nel 1974 assume la direzione del Centro Studi sulla Dinamica dei Fluidi del Consiglio Nazionale delle Ricerche, con sede a Torino. Il suo coinvolgimento negli organi centrali del CNR favorisce un costante confronto con il panorama tecnico-scientifico nazionale e internazionale e contribuisce alla nascita di significativi rapporti personali e scientifici, tra cui quelli con Giuseppe Colombo e Mario Silvestri.
Ricopre numerosi incarichi istituzionali: è membro del Comitato Direttivo dell’INSEAN del Ministero della Marina Mercantile, presidente del Consiglio Scientifico del Centro di Studio per le Ricerche sulla Propulsione e sull’Energetica (CNPM-CNR) di Milano e membro del Consiglio Scientifico del CETENA di Genova.
Negli anni Cinquanta si dedica anche alla formazione professionale nel settore dell’impiantistica industriale e della termomeccanica presso l’Olivetti di Ivrea. Socio corrispondente dell’Accademia delle Scienze di Torino dal 1960 e socio effettivo dal 1983, promuove attivamente ricerche storiche e una mostra celebrativa, inaugurata poco prima della fine della sua vita.
Parallelamente all’attività scientifica, offre un contributo significativo anche in ambito civile e culturale, collaborando con l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, dove presiede il Consiglio dei Revisori dei Conti, e con la Fondazione Giorgio Amendola, distinguendosi per un impegno che supera i soli compiti istituzionali e si inserisce in una più ampia concezione del dovere sociale della ricerca.
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